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Farmaci: generalità

Farmaci
© Getty Images

È prudente curarsi da soli, senza consultare il medico?

In linea di massima bisogna sempre consultare il medico prima di prendere un qualsiasi medicinale; ovviamente è però assurdo rivolgersi al medico per ogni banale raffreddore o per una lieve emicrania.
Bisogna tener presente, comunque, che in determinate circostanze, per esempio quando si è in cura per una malattia cronica o in caso di gravidanza, anche i più comuni medicinali possono dare disturbi collaterali e perciò non vanno presi senza l'autorizzazione del medico curante. È opportuno consultare il medico se i sintomi persistono o si presentano molto di frequente.

È prudente prendere un medicinale che è già stato ordinato una volta per una determinata malattia, supponendo di avere di nuovo la stessa malattia?

Si può fare solamente se il medico l'ha espressamente indicato; in caso di dubbio, anche minimo, è bene consultare di nuovo il medico, onde evitare possibili conseguenze dannose.

È prudente prendere medicinali non prescritti dal medico, ma raccomandati da parenti o amici?

No, questa cattiva abitudine è spesso causa di gravi intossicazioni. Nessuno, che non sia un medico, è in grado di fare una corretta diagnosi e di prescrivere di conseguenza i medicinali adatti.

Come si fa a sapere se un medicinale è ancora attivo o se ha perduto la sua efficacia?

I medicinali recano sulla confezione una data di scadenza, a cui bisogna sempre fare attenzione. A volte possono deteriorarsi perché mal conservati; cambiamenti di colore, intorbidamenti e modificazioni nella consistenza vanno considerati con sospetto: in caso di dubbio, si deve chiedere consiglio al medico o al farmacista.

Perché certi medicinali possono essere acquistati liberamente, mentre per altri è necessaria la ricetta medica?

Le autorità sanitarie nazionali stabiliscono quali medicinali possono essere dispensati senza ricetta e quali no in base all'eventuale tossicità e al tipo di ma lattia per cui sono prescritti. Per alcuni medicinali, inoltre, la ricetta è "non ripetibile", cioè viene trattenuta dal farmacista all'acquisto.

Quali controlli esercita lo Stato sulla fabbricazione e la vendita dei medicinali?

Per essere posto in commercio, un medicinale deve avere l'autorizzazione del ministero della sanità che esegue una serie di esami e di sperimentazioni per accertare che non sia dannoso, che sia veramente efficace e che sia di buona qualità. Le confezioni, inoltre, devono contenere, chiaramente indicate, la composizione quantitativa dei principi attivi, la forma farmaceutica, la data di scadenza (ossia le dosi consigliate) e altri dati tecnici.

Le affermazioni sull'efficacia dei vari medicinali diffuse dalla pubblicità sono attendibili?

Tutte le pubblicità dei medicinali sono preventivamente autorizzate dal ministero della sanità. In ogni caso solo il medico è in grado di valutare esattamente le indicazioni e le possibili controindicazioni della prescrizione di un farmaco.

Come si può essere sicuri di non prendere un medicinale sbagliato?

Al minimo dubbio ci si deve rivolgere al medico di fiducia. Anche il farmacista può essere interpellato.

1 Farmaci - continua ►

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04/05/2010

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