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Aulin e Compagnia: i FANS

Il più “famoso”, della sua categoria, è l’Aulin ma, in realtà ha moltissimi “fratelli”: Antalgo, Isodol, Fansidol, Mesulid... Tutti hanno in comune un, unico, “ingrediente”: il nimesulide!

Aulin e FANS
© Getty Images

Il nimesulide è una molecola, un principio attivo, appartenente alla categoria dei farmaci antinfiammatori non steroidei i, cosiddetti, FANS. Questi ultimi sono farmaci, analgesici, che riducono l’infiammazione delle articolazioni e dei tessuti. I FANS sono comunemente usati per alleviare i sintomi di molte patologie. E’ bene sottolineare che questi medicinali NON curano la malattia ma riducono, notevolmente, il dolore. Il celeberrimo Aulin è in commercio dal 1985. Per questo motivo, quindi, la “protezione” del brevetto è scaduta. Oggi, infatti, è disponibile anche il “cugino” generico.

Perché si usano?

I farmaci, a base di nimesulide, si utilizzano per una vasta gamma di disturbi:

- Mal di schiena;

- Dolori mestruali;

- Mal di testa;

- Mal di denti;

- Artrite reumatoide;

- Gotta;

- Artrosi;

Come agiscono i FANS?

I FANS alleviano il dolore e l’infiammazione perché bloccano la produzione di prostaglandine, le sostanze responsabili della trasmissione di stimoli dolorosi al cervello, e inducono analgesia.

Quali sono i possibili effetti indesiderati di Aulin e nimesulide?

L’utilizzo di farmaci a base di nimesulide deve essere, sempre, determinato in seguito a un’attenta valutazione, da parte del medico, del rapporto rischio - beneficio. I possibili effetti indesiderati legati all’uso del farmaco, infatti, sono gravi e molteplici.

Tossicità epatica del nimesulide

Il nimesulide può causare gravi reazioni avverse di epatopatia. I principali sintomi sono anoressia, nausea, vomito, ittero, spossatezza, urine scure. Per ridurre i rischi a carico del fegato, quindi, è bene non assumere alcol durante la terapia farmacologica. I danni di tipo epatico costituiscono la terza causa - 13,8 per cento - più frequente di effetti indesiderati legati all’uso di nimesulide.

Tossicità gastrointestinale del nimesulide

I principali sintomi sono ulcera gastrica o duodenale, emorragia, perforazione. Questi, gravi, effetti possono manifestarsi in qualsiasi momento e senza sintomi di preavviso. I rischi a carico dell’apparato gastrointestinale aumentano con le dosi più elevate di nimesulide. Per questo, quindi, nei pazienti che utilizzano altri farmaci gastrolesivi è bene valutare la combinazione con medicinali in grado di proteggere la mucosa gastrointestinale. La percentuale di effetti indesiderati, a carico dell’apparato gastrointestinale, è del 20,1 per cento.

Cute e tessuti molli

La percentuale maggiore di effetti indesiderati legati all’utilizzo di nimesulide - 48,4 per cento - è a carico della cute e dei tessuti molli. Le reazioni avverse, in questo caso, sono ipersensibilità, rash cutaneo, lesioni della mucosa.

Nell’ambito dei rischi legati ai farmaci a base di nimesulide, inoltre, segnaliamo:

- rischio emorragico;

- ipertensione/ insufficienza cardiaca;

- rischio trombotico;

E’ bene ricordare, inoltre, che il farmaco può indurre sonnolenza. Prima di intraprendere, quindi, attività che richiedono uno stato vigile, costante, verificate gli, eventuali, effetti collaterali. Stessa raccomandazione, poi, per l’esposizione solare - luce solare diretta e lampade abbronzanti - per evitare conseguenze legate alla fotosensibilizzazione. Una segnalazione particolare, invece, per le donne che “cercano” una gravidanza. Il nimesulide, infatti, riduce la fertilità e, quindi, le possibilità di concepimento.

E’ importante sottolineare, inoltre, che a causa dei numerosi, possibili, effetti collaterali i farmaci a base di nimesulide sono stati ritirati dal commercio da molti paesi: Stati Uniti, Canada, Giappone, Belgio, Gran Bretagna, Germania, Finlandia, Irlanda e Spagna. In Italia, invece, l’acquisto di questi farmaci è consentito, esclusivamente, dietro presentazione di ricetta medica, non ripetibile, da rinnovarsi volta per volta. La dose massima giornaliera, inoltre, è stata fissata a 200 milligrammi, mentre la durata massima della terapia non deve superare i 15 giorni.

Insomma, prima di assumere Aulin, Mesulid, Isodol o Antalgo, ricordate di leggere, attentamente, il foglietto illustrativo!

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12/03/2012

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