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Le droghe acustiche: tanto chiasso per niente?

Conosci le ultime tendenze in materia di droga? Si parla di "e-drug" o "droga digitale". Non c’è niente di più "geek". Nato negli Stati Uniti, questo stupefacente legale comincia a essere conosciuto anche in Italia ma non allarma le autorità sanitarie.

Le droghe acustiche: tanto chiasso per niente?
© Getty Images

Non si sniffa e non si inietta ma la si ascolta… La droga acustica è una nuova forma di droga che fa molto chiasso… sia in senso stretto che in senso figurato! I presunti effetti non sono mai stati dimostrati e non sono molto convincenti. Facciamo il punto della situazione con Doctissimo.

Un fenomeno ipnotico scoperto nel 19° secolo

Battezzata "e-dosing" d’oltreoceano, la "droga digitale" si basa sul fenomeno scoperto circa 2 secoli fa, esattamente nel 1839: il battito binurale. Si tratta di suoni che vengono inviati alle orecchie a una frequenza diversa per ogni orecchio. E’ la differenza di frequenza che provocherebbe l’ipnosi sonora.

In estasi ascoltando la musica? E’ con questa promessa che si è sviluppato un fiorente mercato di siti che offrono di scaricare pezzi, o meglio "dosi", col nome di vere e proprie droghe (LSD, ecstasy, marijuana…). Questi siti consigliano di stendersi in tranquillità ad occhi chiusi e ascoltare un file per sballarsi e provare effetti simili a quelli dell’alcool o della droga.

I-doser, il sito più famoso sul mercato, propone circa 150 "dosi diverse" e un’applicazione da scaricare sull’I-phone… Fatto ancora più inquietante, il sito mira a diventare un "dealer" di droga digitale e raggiungere il 20% delle transazioni. Al di là del potenziale pericolo di questo stupefacente tanto contestato dagli specialisti, la nuova tendenza è tutt’al più contestabile sul piano morale.

Nessun allarme per le droghe digitali

Le autorità sanitarie non si preoccupano a riguardo. Possiamo veramente parlare di droghe, visto che a priori non esiste alcun rischio di dipendenza o di bisogno di aumentare la dose?

Siccome l’abbiamo provato, qui a Doctissimo possiamo confermarvi che ascoltare un file audio del genere è più una tortura che un piacere! Alquanto simile al rumore di una zanzara, ma a volume molto più alto, direi che la dose che doveva portarmi a uno stato di sballo mi ha causato piuttosto un bel mal di testa!


Amélie Pelletier - 12 agosto 2010

Fonti:
Per informazioni contattare
Drogues Info Service : 0800 23 13 13

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19/08/2010

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